Il treno PD di Renzi fa tappa in Calabria

Il treno PD fa tappa in Calabria, ripartito questa mattina dalla Reggio Calabria, il treno PD che sta attraversando l’Italia per un viaggio d’ascolto, incontro e confronto con le persone. Un viaggio lontano dai palazzi della politica e vicino ai problemi quotidiani, le speranze e le proposte per il futuro dell’Italia.

L’itinerario calabrese è stato pensato proprio per sfidare lo stereotipo di una Calabria abbandonata, arretrata, arresa. Una Calabria dove è assente l’iniziativa e a dominare è sempre e comunque l’arroganza dei potentati illegali.

Pur tra mille difficoltà, legate comunque alla presenza della criminalità e alla carenza di infrastrutture (nonostante importanti investimenti recenti), negli ultimi anni non sono state poche le realtà calabresi che hanno puntato su innovazione e sviluppo.

Realtà che meritano attenzione e sostegno e che, proprio per questo, il treno PD vuole raggiungere e da qui raccontare.

Matteo Renzi ai cantieri del Parco Lineare Sud di Reggio Calabria

REGGIO CALABRIA

La prima tappa del giorno e a Reggio Calabria per una visita, insieme al sindaco Giuseppe Falcomatà, ai cantieri del Parco Lineare Sud, il Lungomare progettato da Zaha Hadid, partiti grazie ai fondi sbloccati dal governo dei Mille Giorni.

A bordo Matteo Renzi ha approfittato dei minuti in cui il treno PD ha stazionato sul binario 1 dello scalo cittadino per incontrare una delegazione di vigili del fuoco precari. Partito il treno alle 11.30 in punto, il segretario del Pd, insieme alla responsabile Mezzogiorno Stefania Covello e ad Angela Marcianò dell’esecutivo nazionale, ha ascoltato una delegazione di parlamentari e consiglieri regionali Pd, per un punto sulle tappe della giornata, le potenzialità di questi territori, i risultati raggiunti e gli obbiettivi per il futuro.

ROSARNO

La seconda tappa porta a Rosarno, Piana di Gioia Tauro, terra di mafia, ‘Ndrangheta e caporali senza scrupoli ma anche di esperienze virtuose come quella della Fattoria della Piana in località Candidoni.

Qui, nonostante gli attentati e le continue intimidazioni, chi oggi gestisce questa impresa da 16,5 milioni di fatturato all’anno (3 milioni di litri di latte prodotti in un anno sui 5 di tutta la Calabria) può rivendicare con orgoglio di aver vinto una battaglia durissima contro l’illegalità e lo scoramento.

Non solo per il pecorino calabrese che dai prossimi giorni sarà offerto in prima classe sulla Delta Airlines, non solo per i 186 posti di lavoro creati di cui il 50% occupati da donne e il 15% da immigrati, ma anche per le utili esperienze di alternanza scuola-lavoro, premiate anche da Confindustria tra le migliori in Italia, che gli studenti hanno la possibilità di fare in questa azienda.

Matteo Renzi a Rosarno ha espresso parole di grande apprezzamento per questa bella realtà e ne ha sottolineato il grande coraggio di non arrendersi mai.

CAPO VATICANO

“Capitale” del turismo calabrese, Capo Vaticano è la terza tappa del giorno dove il treno non può arrivare e che viene infatti raggiunta in pullman. Qui operatori turistici e agricoli hanno saputo fare rete e sono nati consorzi specializzati in alcuni dei prodotti tipici calabresi famosi in tutto il mondo, dal pecorino all’nduja.

matteo Renzia Capo Vaticano

1 milione i visitatori in 2 anni, 7 mila posti letto nella zona di Capo Vaticano, 7 mila a Tropea, 40mila nell’intero comprensorio. Nell’incontro con gli operatori del settore e i sindaci della provincia di Vibo Valentia, a Matteo Renzi sono state avanzate richieste legate proprio alla necessità di sostenere questo sviluppo attraverso infrastrutture adeguate, trasporti, strade e rimozione dei vincoli burocratici che frenano lo spirito d’iniziativa.

CIRÒ

Dopo un viaggio di tre ore dalla costa tirrenica a quella ionica il treno PD è arrivato a Cirò accolto dalle bandiere del Pd e dai cori di tanti sostenitori che lo aspettavano sul binario nonostante il tempaccio.

Tre ore che sono un tempo infinito per spostarsi all’interno della stessa Regione su una distanza che potrebbe, anzi dovrebbe, esser percorsa in molto meno. Si tratta infatti dello stesso tempo che serve per fare Roma-Firenze e Firenze-Roma, “il segno – ha detto Matteo Renzi – che in Italia ci sono cittadini di serie B”.

TrenoPD a Cirò

Per quanto riguarda il trasporto su gomma, se una parte della statale 106, nota come “la strada della morte”, è stata allargata grazie a 1 miliardo stanziato dal governo Renzi, per renderla davvero sicura i lavori dovrebbero proseguire ancora per un buon tratto.

Sul fronte ferroviario, invece, per il completamento della linea ionica c’è da aspettare almeno fino al 2020, quando saranno completati i lavori finanziati per quasi 500 milioni con il “Patto per la Calabria” anche questo siglato durante il governo dei “Mille Giorni”.

Matteo Renzi a Cirò ha visitato l’Azienda Vinicola Librandi, produttrice del vino calabrese per eccellenza, il Cirò. Un momento significativo perché si tratta di una delle produzioni più importanti dell’economia calabrese.

Il Cirò – da sempre il vino dei calabresi – è esportato in tutto il mondo, in particolare negli Usa. Il 50% del fatturato proviene dalle vendite verso l’estero. L’Azienda Librandi è una realtà grande, fra produzione del vino e coltivazione delle vigne. Impegna 60 viticoltori, ha 100 impiegati in tutto e produce 2,5 milioni di bottiglie all’anno.

CATANZARO LIDO

La sesta giornata di viaggio in treno – la prima di questa seconda settimana – è terminata alla stazione di Catanzaro Lido. Un luogo simbolo dei lavori sulla linea ferroviaria Catanzaro Lido – Crotone realizzati grazie al “Patto per la Calabria”. Un investimento, stanziato dal governo dei Mille Giorni, pari a 475 milioni di euro.

Matteo Renzi a Catanzaro Lido ha ricordato che per le infrastrutture in Calabria “ci sono tre linee di finanziamento. 500 milioni per i treni, cosa che in Calabria non si vedeva da decenni ma è il minimo. Poi la strada 106 che è fondamentale e i cantieri partiranno nei primi mesi del 2018. Accanto al lavoro su treni e strade la banda larga è un altro punto importante”.

Matteo Renzi a Catanzaro

Insieme al presidente della Regione Mario Oliverio, a descrivere lo stato dell’arte dei lavori per la Catanzaro Lido-Crotone, quelli completati e quelli ancora in corso, i membri della cooperativa dei ferrovieri, le imprese intervenute, maestranze e amministratori della tratta interessata.

Si tratta di un’infrastruttura strategica, attesa da sempre, per collegare zone della Calabria che fino ad oggi era rimaste pressoché isolate e che punta a sviluppare l’economia del territorio partendo dal diritto alla mobilità dei cittadini.