TrenoPd Matera Quinta giornata

Si scende dal TrenoPd e si raggiunge Matera

Con la visita di Matteo Renzi a Matera termina la prima settimana di viaggio. Una tappa che non potrà essere raggiunta in treno perché Matera non è collegata alla ferrovia nazionale che si ferma a Ferrandina, a circa trenta chilometri.
Non a caso tra gli incontri nella città dei Sassi c’è stato anche quello con alcuni rappresentanti dell’associazione che chiede la linea ferroviaria statale.
“In treno ci si arriverà per bene tra qualche anno” ha risposto loro Matteo Renzi ricordando che il governo dei Mille Giorni ha finanziato i lavori vergognosamente rimandati per troppi anni.

 

Matera: la bellezza dei Sassi, la sfida di Capitale Cultura 2019

TrenoPd Matera quinta giornataPoi, guardando i Sassi dalla terrazza del Palazzo Lanfranchi, Renzi ha definito gli antichi rioni in tufo di “bellezza struggente”.
C’è chi ha definito Matera una città “resiliente”, in grado di resistere alle difficoltà ridisegnando il proprio futuro. Questo è leggibile anche nella sua vicenda recente: dall’abbandono dei Sassi, definiti nel dopoguerra “vergogna nazionale”, alla riappropriazione della propria identità culturale proprio attraverso i Sassi.

E, tra l’altro, è proprio con lo sviluppo turistico (i Sassi, le sue innumerevoli chiese rupestri ecc) che la città sta rivivendo un periodo di benessere e di crescita, basato sulla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale.
Per il secondo anno consecutivo è la seconda destinazione con la migliore reputazione al mondo (Trivago, 200 milioni di prenotazioni da oltre 200 siti web). Per l’Enit, è la prima città italiana per soddisfazione dei turisti (87,54%) e per previsione del tasso di crescita dei viaggiatori on line (2,47%).

Povertà culturale ed economica: due facce d’una stessa medaglia

Un dato che fa ben sperare per il prossimo futuro e per il 2019. Renzi, a questo proposito, ha ribadito la forza della sfida di Matera Capitale della Cultura 2019. Una sfida che può permettere all’Italia di replicare il successo di Expo 2015 e magari anche superarlo.
“E’ una scommessa che tocca tutto il Paese – ha detto – e non riguarda solo questo luogo ed una sola città. E’ un modello di sviluppo che mette la cultura al centro”.
Infine un giro a bordo del “Bibliomotocarro” del maestro di strada Lacava, anche per tornare sul tema dell’educazione: “la vera scommessa da combattere oggi è certo quella contro la povertà economica, ma anche quella contro la povertà educativa”.