Catania

Con le ultime tappe siciliane si è concluso il viaggio in treno del Partito Democratico. Un viaggio d’ascolto e di confronto vero con le persone, di scoperta delle tante realtà imprenditoriali, sociali, culturali sportive che fanno grande l’Italia ma anche di quelle che ancora soffrono e faticano a rialzarsi. Un viaggio di cui restano tante emozioni e i tanti appunti presi ovunque sulle cose che stanno funzionando, su quelle che non vanno e sui progetti sul futuro dell’Italia da mettere in campo già dai prossimi giorni.
 

 
A chiudere il diario di questa straordinaria avventura, luoghi simbolo dell’altrettanto straordinaria Sicilia: dall’ufficio del giudice Rosario Livatino ucciso dalla mafia, al palazzetto dove si allena la squadra femminile di pallacanestro che milita in A1; dall’azienda che esporta in tutto al mondo la spremuta di arancia rossa a quella che produce gas tecnici.

 

Agrigento

La prima tappa della giornata è ad Agrigento, alla “Stanza della Memoria”, l’ufficio dove il giudice “ragazzino” Rosario Livatino lavorò per dieci anni come sostituto procuratore della Repubblica prima di essere trucidato dalla mafia il 21 settembre del 1990. La stanza, che è stata ricostruita nei minimi dettagli, con la macchina da scrivere utilizzata dal giudice e la sua toga, si trova al primo piano dell’ex palazzo di Giustizia. Qui sono arrivati insieme Matteo Renzi e il ministro della Giustizia Andrea Orlando.

 

“Nella fase che stiamo vivendo tutto ciò che è memoria, tutto ciò che è recupero della storia del nostro Paese, è fondamentale – ha detto il segretario del Pd – La memoria dei nostri martiri e dei nostri eroi aiuti soprattutto le nuove generazioni ad essere capaci di avere dei valori altrettanto forti e intensi”.

 

Al termine della visita entrambi hanno scritto una frase nel quaderno dei ricordi di chi visita questo luogo. “Le orme di eroi come Livatino ci fanno sentire più grandi le responsabilità che portiamo e l’onore di servire le istituzioni”, le parole del ministro della Giustizia. “Con la mano che trema, emozionato, pensando al sacrificio di Rosario Livatino, maestro per la nostre generazioni, martire laico delle istituzioni, testimone credibile del Vangelo, dico grazie alla città di Agrigento e al suo sindaco per avere restituito questo luogo alla memoria, cioè al futuro”, il messaggio di Matteo Renzi.

 

Agrigento

Ragusa

Tappa sportiva quella a Ragusa dove Matteo Renzi ha incontrato, al PalaMinardi, la squadra di pallacanestro femminile di A1 “Virtus Eirene Ragusa“, la squadra di basket in carrozzina e i dirigenti della società sportiva. Renzi ha raccolto le testimonianze delle giocatrici e del presidente della società Gianstefano Passalacqua in merito alle difficoltà vissute da chi fa sport ad alti livelli nel sud della Sicilia.

 

Il leader del Pd ha sottolineato come lo sport e soprattutto gli impianti sportivi possono aiutare la crescita di tutto il territorio ma ha anche la necessità di potenziare le infrastrutture per dare risposte concrete ai cittadini per esempio, per quanto riguarda i ragusani, con la Ragusa-Catania ed il completamento della Siracusa-Gela. Il segretario del Pd era stato accolto da una delegazione dei vigili del fuoco che chiedevano di essere stabilizzati e si è impegnato a sollecitare i parlamentari del Partito democratico a presentare un emendamento per trovare una soluzione al problema.

Ragusa (2)

Scordia

Da Ragusa a Scordia, in provincia di Catania, per una visita allo stabilimento Oranfrizer, leader in Italia nella produzione di agrumi, ortofrutta e spremute. Il suo fiore all’occhiello è l’arancia rossa, fresca e spremuta, che negli anni ha raggiunto anche i mercati mondiali, dalla Cina al Giappone, dagli Usa alla Russia. E ci è riuscita nonostante i costi di trasporto, energia e del lavoro nettamente più alti, intorno al 30%, di quelli che ci sono in Spagna.

 

Nonostante il virus della Tristeza che impedisce alla linfa di scorrere negli alberi di arancio e mandarino su portainnesti con la pianta attaccata che si indebolisce fino a morire; di una rete idrica vetusta e mal funzionante; nonostante i furti di agrumi che alimentano una filiera commerciale parallela e tossica, con merce ricettata e venduta da ambulanti abusivi oppure “legalizzata” attraverso mercati all’ingrosso. Tutte problematiche illustrate dai vertici di Oranfrizer al segretario del Pd. Il quale non ha mancato di riconoscere il valore di una realtà della provincia di Catania in grado di esportare il suo prodotto in tutto il mondo, con 43 milioni di fatturato, qualche centinaio di dipendenti e che nel dare lavoro produce qualità.

 

“Abbiamo incontrato aziende che lavorano in tanti settori, start up, innovazione, Sicilia 4.0 e abbiamo visto molti luoghi, lotta alla mafia, scuole e sport – ha detto Renzi – e mi piace l’idea di chiudere questa tappa siciliana con delle arance e il nome della capacità di trasformare in produzione quella che è la più grande potenzialità che questa terra ha: l’agricoltura”.

Catania

 

Augusta

L’ultimo appuntamento della giornata e di tutto il viaggio del treno PD si è svolto ad Augusta, in provincia di Siracusa, dove Matteo Renzi ha visitato il nuovo stabilimento per la produzione di gas tecnici, e in particolare azoto, ossigeno e argon per l’utilizzo medicinale, industriale e scientifico, dell’azienda Sol. L’impianto, del valore globale di oltre 50 milioni di euro, con 27 milioni di contributi statali tramite Invitalia, rappresenta il più grande investimento in Europa mai realizzato dal gruppo Sasol.

 

“L’investimento della Sol e della Sasol nasce da un contratto di sviluppo firmato qualche anno fa quando eravamo a palazzo Chigi con uno straordinario lavoro di Invitalia – ha ricordato l’ex premier – Questa è la dimostrazione che nei luoghi dove si è fatto per anni industria di alto livello si può continuare a lavorare. “Questo è un territorio che ha bisogno di posti di lavoro così come non deve perdere la sua vocazione industriale – ha anche aggiunto – C’è una Sicilia che può competere a livello industriale nel mondo, io sono convinto che quando questa terra avrà tutto il patrimonio di infrastrutture, da noi finanziato ma che i cittadini non vedono, allora davvero ci sarà una svolta per questa terra, bisognosa di attenzione e di aiuto”.