Il treno Pd attraversa il Piemonte da Asti a Torino

Il treno Pd attraversa il Piemonte da Asti a Torino. Dopo l’incontro con i ragazzi che svolgono servizio civile presso la cooperativa sociale Arbovitae, quello con i comitati e l’associazione delle vittime dell’amianto a Casale Monferrato, ormai in gran parte bonificata grazie alle ingenti risorse stanziate dal governo dei Mille Giorni.

Poi tutti in bici a Trino vercellese sulla futura ciclabile VenTo. Focus sulla legge sui piccoli comuni a Vogogna con la comunità montana Terre Alte; edilizia scolastica a Biella e infine Torino, per un incontro privato al Cottolengo.

Asti

Servizio civile e alternanza scuola lavoro al centro della prima iniziativa della giornata. Il treno Pd ad Asti ha incontrato la Cooperativa Sociale Arbovitae nata nel 2015 dall’Associazione L’Albero della Vita Onlus.

La cooperativa gestisce case di accoglienza per persone disabili, con fragilità psichica, richiedenti asilo, mamme con bambini in difficoltà, tossicodipendenti e sviluppa l’inserimento lavorativo degli ospiti.

Matteo Renzi ad Asti ha ascoltato le testimonianze di alcuni ragazzi che prestano servizio civile presso la cooperativa. Giovani entusiasti dell’esperienza di servizio a favore degli altri.

Asti

Un’opportunità alla quale, grazie al governo dei Mille Giorni, hanno potuto accedere in tutta Italia 50mila giovani, il triplo del passato. A proposito della proposta del segretario Pd di introdurre un mese di servizio civile obbligatorio per tutti i ragazzi, l’obiezione principale ha riguardato la durata: “un mese è troppo poco”.

Servizio civile annuale

Significa iniziare un percorso per interromperlo quasi subito”. Grazie al servizio civile, molti dei giovani incontrati ieri mattina hanno potuto individuare il proprio percorso lavorativo.

Per questo è importante che l’impegno sia prolungato nel tempo. “Sul servizio civile la discussione è ampia – ha detto Matteo Renzi – ora siamo a 50mila posti, li abbiamo triplicati, il mio obiettivo è arrivare a 100mila”.

Alternanza scuola lavoro

Il segretario del Pd ha anche annunciato che a gennaio saranno presentante idee e proposte nate da quanto ascoltato in giro per l’Italia in questi due mesi di viaggio in treno. “Noi pensiamo che ai bonus degli 80 euro, ai bonus 18enni ci debbano essere delle richieste da fare ai ragazzi – ha aggiunto – C’è una stagione dei diritti e una dei doveri.

Questo caratterizzerà la proposta del Pd nelle prossime settimane e mesi”.

Operai delle Concessionarie Autostradali

In stazione, ad Alessandria, è salita sul treno un’altra delegazione di operai della Concessionarie Autostradali del Piemonte che, come già in Liguria, ha espresso al segretario del Pd forte preoccupazione per il futuro lavorativo di circa 3mila addetti che rischiano di perdere il posto per via di una norma del Nuovo Codice degli Appalti che impone ad Autostrade di mettere tutti gli appalti a bando.

Concessionarie Autostradali Piemonte

“Il Pd appoggia le vostre richieste occupazionali. Alla Camera presentiamo un emendamento alla manovra. Lì tendenzialmente i numeri ci sono – ha assicurato Matteo Renzi – Noi come Pd manteniamo il nostro impegno ma vi esorto a mantenere alta l’attenzione sulla vostra vertenza”.

Lavoratori Ex Eutelia

Nel tragitto verso Casale Monferrato, a bordo anche una delegazione di lavoratori Ex Eutelia. Dall’inizio della crisi, nel 2002, sono rimasti ‘solo’ 300 lavoratori ancora da ricollocare. Il problema è che a fine dicembre termineranno gli ammortizzatori. La richiesta avanzata oggi è quella di prolungarli in attesa di una nuova occupazione.

Ex Eutelia

Il 5 dicembre torneranno al ministero dello Sviluppo economico per incontrare la viceministro Teresa Bellanova. “Siete nelle migliori mani possibili” ha detto loro Matteo Renzi assicurando massima attenzione anche da parte sua.

Casale Monferrato

Intensa e molto emozionante la tappa a Casale Monferrato con i familiari delle vittime d’amianto. Insieme alla sindaca Tiziana Palazzetti e alla dottoressa Daniela Degiovanni, insignita nei giorni scorsi dal presidente Sergio Mattarella dell’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica ‘per l’impegno profuso, nel corso della sua vita, alla cura, all’assistenza delle vittime da amianto e alle loro famiglie’.

Queste persone hanno voluto ringraziare Matteo Renzi e la sottosegretaria alla presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi, presente alla tappa, per aver mantenuto la promessa fatta loro nel settembre 2014 quando furono ricevuti dall’allora premier nella Sala Verde a Palazzo Chigi.

La promessa di 65 milioni di euro per liberare finalmente Casale dalla piaga dell’amianto. 65 milioni in tre anni, di cui 38 già spesi, sono oltre la metà dell’intera somma destinata alla bonifica in ben 15 anni.

65 milione per la bonifica Eternit

Matteo Renzi a Casale Monferrato ha fatto prima visita al Parco EterNot dove per 80 anni, dal 1906 al 1986, c’è stato lo stabilimento di manufatti in amianto Eternit che ha contribuito massicciamente all’avvelenamento di questa popolazione (3mila morti fino a oggi su una popolazione di 35 mila abitanti).

Poi l’appuntamento al Castello dove le associazioni del territorio hanno espresso la propria riconoscenza per quanto realizzato finora, compresa la legge sugli ecoreati, e descritto la lotta quotidiana di questa comunità contro l’amianto.

Ogni settimana, come ha raccontato la dottoressa Degiovanni, a Casale Monferrato arriva una nuova diagnosi di mesotelioma pleurico, il terribile cancro provocato dalla particella killer che si sprigiona dall’amianto.

I risarcimenti devoluti alla ricerca sul mesotelioma

Matteo Renzi è rimasto particolarmente colpito dall’iniziativa delle famiglie delle vittime che hanno deciso di destinare una parte consistente delle somme ricevute come “impossibile” risarcimento alla propria perdita, circa 20 mila euro a testa, proprio alla ricerca sul mesotelioma.

“Qui lo Stato ha fatto la sua parte – ha detto Matteo Renzi annunciando nuovi interventi di bonifica nella legge di stabilità – il Pd sta dalla parte di chi combatte per l’ambiente contro i reati ambientali e più generale con chi difende i luoghi in cui viviamo.

È molto importante dimostrare che si può rispondere ad un impegno di giustizia per i familiari delle vittime”.

Trino

Prima di arrivare a Trino, in provincia di Vercelli, una rappresentanza della FIAB, Federazione Italiana Amici della Bicicletta, ha consegnato in treno a Matteo Renzi un documento che raccoglie nuove richieste sulla ciclabilità.

“Riconosciamo al governo Renzi di aver cambiato passo e di aver mantenuto alcuni degli impegni presi”. Tra questi anche l’investimento di 500 milioni di euro per le piste ciclabili.

6 mila km di ciclovie nazionali

Matteo Renzi a Trino ha percorso in bicicletta un tratto della futura pista ciclabile VenTo, che passa, lungo gli argini del Po, proprio tra Trino e Casale, in un’area naturale oggi protetta vicino a dove sorgeva la centrale elettrica a fonte nucleare oggi dismessa.

Si tratta di una delle 4 ciclovie nazionali che hanno ricevuto i primi fondi con la legge di Stabilità 2016 (GRAB, Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese, Ciclovia del Sole tratto Verona – Firenze e, appunto, la Ciclovia VenTo Venezia-Torino.

È progettata dal Politecnico di Milano e con i suoi 680 km. dovrebbe unire Venezia a Torino passando per 4 regioni e 120 comuni.

In totale, sono oltre 6mila i chilometri di ciclovie in progettazione e finanziate globalmente dallo Stato per oltre 400 milioni, ai quali dovrebbero aggiungersi altri 300 milioni di cofinanziamenti degli enti locali.

Vogogna (Verbania)Servizio civile, operai

Il treno Pd è arrivato nel Verbano-Cusio-Ossola, provincia interamente montana riconosciuta di specificità dalla legge Delrio. Qui, presso il castello visconteo del bellissimo borgo di Vogogna, Matteo Renzi e Maria Elena Boschi hanno incontrato cittadini e amministratori locali per parlare con loro di montagna, piccoli comuni e progetti di sviluppo delle terre alte.

Comuni montani e sviluppo delle terre alte

Tutti temi sui quali questa legislatura ha segnato importanti riforme come la legge sui piccoli Comuni per il recupero e la riqualificazione degli enti con meno di 5 mila abitanti, la legge sui domini collettivi, la Strategia Nazionale Aree Interne che interesserà l’Ossola con importanti fondi stanziati, la nuova legge forestale, il collegato ambientale, misure sulle Green Communities e sui servizi ecosistemici.

“A torto veniamo rappresentati come periferia del Paese – ci hanno tenuto a sottolineare alcuni dei sindaci presenti – in realtà siamo il ponte dall’Italia verso l’Europa”. Ma non c’è dubbio che la legge 158 sui piccoli comuni rappresenti un grande aiuto per aree situate in posizioni disagiate.

Vogogna

Per esempio ha scongiurato la chiusura degli uffici postali che in località con una popolazione over 65 costituiscono un importante punto di riferimento.

Biella

Da Verbania il treno Pd ha raggiunto Biella per un incontro alla Città degli Studi progettata da Gae Aulenti sui temi dell’edilizia scolastica, la ricerca, l’innovazione tecnologica e il capitale umano.

È stato proprio grazie agli oltre 10 milioni di euro che la legge 107 ha destinato a questa zona che, dopo tanti intoppi burocratici, tra qualche anno Biella avrà la sua nuova scuola hi-tech.

Sinergia Istituto Alberghiero e Agrario

Nel piazzale di viale Macallé nasceranno aule e laboratori per unire Alberghiero e Agrario: sarà un istituto moderno, dinamico, al passo coi tempi. I prodotti in arrivo dalla terra curata dagli aspiranti periti agrari finiranno nella dispensa e sui fornelli dei futuri chef.

Investire ancora in innovazione, tecnologia, cambiamento e semplificare ancora le regole burocratiche: di questo incontro sul quaderno degli appunti di viaggio restano queste note.

Biella

Continuare con il lavoro avviato dal governo dei Mille Giorni che, come ha ricordato la sottosegretaria Maria Elena Boschi, sul l’edilizia scolastica ha investito in questi 3 anni e mezzo poco meno di 10 miliardi di euro l’equivalente di quanto investito dal governo italiano negli ultimi 30 anni.

Continuare il lavoro sull’edilizia scolastica</

“Le scuole devono essere sicure, belle e le aule e le attrezzature adeguate al percorso di formazione dei ragazzi – ha detto Boschi – Bisogna rafforzare la connessione tra mondo della scuola e mondo del lavoro, essere all’altezza della sfida dei nuovi settori.

Investire nella formazione femminile nelle materie scientifiche. Dopo anni in cui sulla scuola si tagliava soltanto, noi abbiamo fatto la scelta opposta perché secondo noi la scuola è un grandissimo strumento di democrazia per il nostro paese che garantisce a tutti pari opportunità“.

Torino

La giornata si è conclusa con una visita privata di Matteo Renzi e Maria Elena Boschi al Cottolengo dove a ottobre è stata inaugurata, all’interno della Scuola Cottolengo di Torino, l’officina MeccaniCotto in cui i ragazzi disabili diventano meccanici.

Torino

Il progetto è nato dalla collaborazione tra la Scuola Cottolengo e Mopar, official service partner per tutti i brand Fiat Chrysler.

L’obiettivo è far acquisire ai ragazzi che frequentano la scuola, le competenze necessarie a “gestire” i veicoli della Casa della Divina provvidenza di Torino.

Il treno Pd attraversa il Piemonte da Asti a Torino