Ghilarza

Tra pastori, startup, turismo, scuola, memoria, infrastrutture e soprattutto metanizzazione si è svolta la tappa in Sardegna del viaggio del Pd attraverso l’Italia. Una regione che sconta un ritardo infrastrutturale ormai insostenibile, tanto che qui il treno Pd non ha potuto viaggiare, ma piena di voglia, risorse ed energie per rimettersi in paro con il resto del Paese.
 

Primo appuntamento agli stabilimenti caseari Fratelli Pinna; poi il Museo etnografico di Nuoro. E ancora, la visita al Museo Casa Gramsci per un omaggio, lontano da qualsiasi polemica, a uno dei “padri della sinistra italiana”. Infine l’incontro al Business Center dell’aeroporto di Cagliari Elmas con imprenditori, associazioni e rappresentanti delle istituzioni.
 

 

Thiesi (Sassari, SS)

Il primo appuntamento della giornata, dopo lo sbarco all’aeroporto di Olbia, si è svolto a Thiesi, in provincia di Sassari, agli stabilimenti caseari Fratelli Pinna, storica azienda lattiero-casearia che esporta pecorino in tutto il mondo. Qui Matteo Renzi ha rivelato che “entro oggi arriverà un importante annuncio della Snam, che comunicherà l’inizio dei lavori per la metanizzazione della Sardegna. È una delle cose alle quali ho lavorato più di tutte personalmente”. Metanizzazione ma anche infrastrutture ed export.
 
“Io credo che non solo sul formaggio ma più in generale su tutto l’agroalimentare la Sardegna possa crescere molto e accanto a questo però c’è bisogno di fare altri investimenti”. “Sull’export abbiamo una possibilità di crescita pazzesca, perché abbiamo prodotti acquistati nel mondo come italiani per un valore di circa 90 miliardi di dollari – ha aggiunto il leader del Pd – ma soltanto 38 miliardi sono acquisti di prodotti veramente italiani, non solo per le contraffazioni, ma anche perché ci sono molti marchi che sembrano italiani ma non lo sono”.
 
Sul fronte delle opere pubbliche, in particolare sui lavori della nuova strada a quattro corsie Sassari-Olbia, Matteo Renzi ha auspicato un’accelerazione dei lavori. “I cantieri ci sono ma bisogna vederne di più e con più operai al lavoro, per questo ho chiamato anche il ministro Delrio. Hanno ragione i cittadini sardi a lamentarsi di alcune mancanze di attenzioni”.
 
Nuoro
 

Nuoro

Fuori programma con canti e balli della tradizione sarda per Matteo Renzi nella tappa a Nuoro. Il segretario del Pd è stato accolto da una esibizione dei Tenores di Bitti. “Siete bravissimi – ha detto l’ex presidente del Consiglio rivolgendosi ai componenti del coro – sentirvi ogni volta è un’emozione”. 
 
La visita in città è durata circa un’ora, il tempo di visitare l’Istituto Etnografico di Nuoro (Isre) accompagnato dal presidente Giuseppe Pirisi e dalla responsabile del settore Museo Franca Rosa Contu. Quanto alla candidatura di Nuoro a capitale italiana della Cultura 2020, Renzi ha detto: “Avete un Museo etnografico che e’ meraviglioso, tante tradizioni popolari, un premio Nobel per la letteratura che è Grazia Deledda, tutte potenzialità grandissime in un territorio con tanti problemi”. Conclusa la visita, il presidente del Pd ha incontrato una delegazione di pastori ed è poi partito alla volta di Ghilarza.
 
Ghilarza
 

Ghilarza (Oristano, OR)

Matteo Renzi a Ghilarza, nella provincia di Oristano, ha visitato il Museo Casa Gramsci a 80 anni dalla morte del grande pensatore sardo e antifascista, “uno dei padri della sinistra italiana”. Con lui c’erano i ministri per il Mezzogiorno e lo Sport, Claudio De Vincenti e Luca Lotti. Una piccola folla ha atteso l’arrivo di Renzi e lo ha salutato con calore, stringendosi attorno a lui. Un anziano del paese gli ha regalato due libri, uno di Beppe Vacca, l’altro di Luciano Violante.
 
Renzi ha ringraziato e li ha consegnati a Lotti con una battuta: “De Vincenti tanto li conosce già a memoria”. Una visita, quella al museo gramsciano, densa di significato e che segue le altre effettuate sempre durante il tour di Destinazione Italia alla casa natale di Aldo Moro a Maglie, alla tomba di Pier Paolo Pasolini a Casarsa e nei luoghi simbolo della resistenza e della prima guerra mondiale.
 
“Io credo ci sia la necessità in un partito politico di tenere viva la forza delle tradizioni e delle proprie radici – ha detto Matteo Renzi – Gramsci è stato uno dei padri della sinistra italiana, ma è anche un patrimonio di tutti gli italiani, un martire della libertà, un uomo che ha combattuto per la democrazia”. Il segretario Pd ha ricordato il senso di questo viaggio che in queste settimane ha toccato luoghi del futuro, dell’innovazione, ma anche delle tradizioni e delle radici.
 
A margine della visita Renzi si è intrattenuto con i giornalisti. La Sardegna sconta “ritardi burocratici clamorosi” che rallentano la spesa dei fondi destinati all’Isola dal governo. “Abbiamo messo molti denari per la Sardegna – ha detto – ma i cittadini giustamente non li vedono.
 
Ho parlato con i pastori dei ritardi dell’Agea. Ho visto tanti cantieri: in alcuni si lavora, ma c’e’ ancora moltissimo da fare per recuperare il gap infrastrutturale. Ci sono poi i fondi delle periferie, quasi 80 milioni di euro. Questi soldi noi li abbiamo messi, il governo li ha messi, ma ancora i cittadini vedono poco”.
 
Cagliari
 

Cagliari

A fine giornata Matteo Renzi ha incontrato imprenditori, organizzazioni di categoria, del partito, delle università di Cagliari e Sassari e delle istituzioni al Business Centre dell’aeroporto di Elmas a Cagliari.
 
Da Agostino Cicalò, presidente di Unioncamere e della Camera di commercio di Nuoro, l’ex premier ha ricevuto in regalo di maschere antropomorfe in legno, sul modello di quelle con cui si celebra il Carnevale nei paesi dell’interno della Sardegna e un modellino di un’arteria coronarica stampato in 3D, risultato del Fab Lab attivo a Nuoro. Matteo Renzi ha confermato la notizia anticipata già in mattinata circa la metanizzazione dell’isola annunciata da Snam.
 
Al via dunque i cantieri che nel primo semestre del 2020 porteranno il gas nelle case dei sardi. Matteo Renzi ha raccolto inoltre l’appello del governatore della Regione Francesco Pigliaru circa la necessità di sensibilizzare Bruxelles rispetto al “gigantesco problema” dei trasporti sull’isola.
 
“La nostra alta velocità sono gli aerei. L’assenza di concorrenza dei treni, auto e sharing economy verso l’esterno della Regione crea problemi – ha spiegato Pigliaru – ha fatto bene Matteo a non prendere il treno per questo suo viaggio, spero che torni qui e che possa invece prenderlo perché abbiamo investito risorse per ammodernare la rete”.