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Il treno Pd tra Valle d’Aosta e Piemonte ha fatto tappa a Nus, comune in provincia di Aosta, per discutere di turismo bianco e successivamente nella città simbolo della storia industriale italiana e del pensiero olivettiano: Ivrea. Poi un lungo viaggio di ritorno, fino a Firenze, con tanti ragazzi a bordo che si sono confrontati a lungo con Matteo Renzi.
 

 

Nus (Aosta): incontro con albergatori e operatori dell’economia di montagna

 
Nus
 
La giornata riparte in Valle d’Aosta con un incontro sul turismo bianco all’Agriturismo Maison Rosset. Presenti rappresentanti degli albergatori, delle attività produttive dal commercio al turismo estivo e invernale,dell’agricoltura “eroica” di montagna, dell’osservatorio astronomico di Saint Barthélemy.
 
Matteo Renzi a Nus ha raccolto molte richieste. Tra le altre un intervento sull’Imu a favore di quelle imprese che riducono sensibilmente la propria attività allo scioglimento delle nevi. La tassazione attuale blocca la possibilità di fare investimenti, ristrutturazioni e dare lavoro.
 
Altra richiesta quella di infrastrutture ferroviarie adeguate in un’ottica di trasporto ecosostenibile.
Poi il segretario Pd ha lanciato la proposta di introdurre, anche nel settore alberghiero il meccanismo dell’iper e super ammortamento che ha funzionato per l’industria 4.0.
 
“Se tu fai un investimento significativo – ha spiegato Renzi – io ti do un aiuto fiscale molto più corposo di oggi, se ristrutturi e valorizzi gli immobili e quindi fai lavorare l’indotto e l’edilizia che è ferma io come Paese posso trovare un modo per abbassarti in maniera significati le tasse, questo è un meccanismo su cui ragionare”.
 

 

Ivrea (Torino), la città di Adriano Olivetti e dell’economia illuminata

 
Dalla Valle d’Aosta il treno Pd è tornato in Piemonte per una tappa in cui passato e futuro si sono incrociati in uno dei luoghi simbolo della storia industriale del nostro Paese: le Officine H di Ivrea, nel cuore del distretto di architettura industriale olivettiana che, a partire dal 2001, è diventato sede del “Museo a cielo aperto dell’architettura moderna“.
 
Ivrea
 
L’iniziativa si è svolta proprio nella “Sala dei Duemila” dove Adriano Olivetti incontrava e parlava con le maestranze, accanto alla famosa officina di mattoni rossi. Culla di un’imprenditoria illuminata, dove si è concretizzata l’idea olivettiana di un welfare aziendale che al centro metteva non il lavoratore-uomo ma l’uomo-lavoratore.
 
Matteo Renzi a Ivrea ha incontrato alcune realtà imprenditoriali che sono nate attorno all’esperienza della Olivetti, sindaci e amministratori del territorio e anche Ibrahim, un ragazzo di 24 anni arrivato in Italia come rifugiato e che oggi svolge servizio civile.
 
“Siamo qui in un luogo simbolo dell’impresa italiana per ricordare che le persone non sono codici fiscali – ha detto Matteo Renzi al centro ex Olivetti di Ivrea – Nel nome di Adriano Olivetti non perdiamo mai l’umanità: tra 10 anni avremo in casa i robot, ma tutto questo, la valorizzazione del capitale umano, resterà”.
 
Il segretario del Pd ha elencato tutto ciò che si porterà dietro da questo incontro: dal grande messaggio umano e civile di Adriano Olivetti, all’idea di una politica industriale che guardi ai prossimi 30 anni e non solo all’immediato presente. E quindi tanta formazione, tanto investimento in capitale umano, ricerca, innovazione, cultura. Aiuti concreti a quegli imprenditori che fanno sul serio, che vogliono scommettere sul futuro, che non stanno continuamente a piangersi addosso.
 
“Non servono sussidi e assistenzialismo” ha aggiunto il segretario del Pd. Lo stesso reddito d’inclusione, introdotto per la prima volta in 70 anni grazie al governo dei Mille Giorni, va nella direzione di un reinserimento lavorativo delle persone più in difficoltà.
 
Non è il reddito di cittadinanza che restituisce dignità, ma il sentirsi parte attiva nella società. Perché, come ci ha insegnato proprio Adriano Olivetti, le persone non sono una massa indistinta ma esseri viventi, hanno bisogno di entrare in relazione con gli altri di sentirsi comunità a partire soprattutto dal lavoro.
 

In dialogo con i giovani nel viaggio del Treno Pd fra eccellenze e fragilità

Dopo queste due tappe il treno ha affrontato un lungo viaggio di circa 5 ore da Ivrea a Firenze. Si è trattato dell’ultima tratta sui binari. La prossima settimana, infatti, il viaggio proseguirà in Sicilia e in Sardegna ma a bordo di un pullman.
 
Per Matteo Renzi è stata l’occasione per chiacchierare a lungo con una trentina di ragazzi che ieri si sono ritrovati tutti insieme a bordo e che in queste settimane hanno seguito il treno Pd attraverso questo straordinario viaggio in l’Italia, vicini alle persone vere, in carne e ossa, a confronto diretto con le grandi eccellenze del nostro Paese e con le sue tante e ancora irrisolte fragilità.