Liceo Falcone

Il viaggio del Pd ha fatto tappa in Sicilia, isola straordinariamente bella e difficile. Piena di storia, cultura, valori, eccellenze enogastronomiche ma anche di tante contraddizioni e problemi. Dove la guerra alla mafia non è ancora vinta e tante energie attendono di essere finalmente liberate.
 

 
Nel programma della giornata ci sono state le visite al centro anti violenza di Gaggi e al ristorante di San Cataldo che fa lavorare ragazzi con disabilità. Quella al bellissimo albergo diffuso di Agira e alle cantine Donnafugata di Marsala. E poi i due incontri palermitani con Alice Grassi, figlia di Libero, e l’associazione anti racket di Addiopizzo e quello all’Istituto Giovanni Falcone nel quartiere Zen.

 

Per parlare di legalità, inclusione sociale e soprattutto di scuola, “perché non serve a niente aumentare il Pil se non si investe in istruzione e ricerca, se non si mette la scuola al centro del villaggio”.

 

Gaggi

La prima tappa in Sicilia è a Gaggi, comune in provincia di Messina. Matteo Renzi ha visitato il centro antiviolenza gestito dall’associazione Penelope che si occupa di sostegno alle vittime della tratta dei migranti. Una visita molto toccante per il segretario del Pd che ha ascoltato i racconti di alcune delle ragazze sottoposte a violenze.

Gaggi

“I nostri governi hanno aumentato i fondi per la lotta alla violenza e alla lotta alla tratta e alla schiavitù – ha detto – ma c’è ancora moltissimo da fare”. Anche a livello culturale e di impegno da parte di tutti. Sono infatti soprattutto le donne a prendersi cura delle vittime, “operatrici brave, valide e forti che hanno voglia di lavorare”; ma è importante che ci siano i contributi, i denari e l’attenzione anche degli uomini, “perché è un tema che riguarda tutti”.

 

Agira

Dalla provincia di Messina il viaggio è proseguito verso quella di Enna. Matteo Renzi ad Agira ha visitato l’albergo diffuso “Case al Borgo”, una struttura con diversi ambienti realizzati riqualificando il centro storico del piccolo comune dell’ennese.

 

“Qui è un posto meraviglioso – ha detto il segretario del Pd davanti allo scenario meraviglioso del luogo – ma solo quando i soldi che abbiamo stanziato verranno spesi e quando dunque la Sicilia avrà delle strade migliori, potrete godere di una rivoluzione turistica”.

Agira

Matteo Renzi ha incontrato anche il comitato nato per dire No alla discarica per rifiuti speciali autorizzata con decreto dell’ex assessore regionale del precedente esecutivo in Contrada Serra Campana-Cote, sulla base del parere favorevole di Valutazione di impatto ambientale rilasciato dalla Commissione regionale per la Via.

 

“È il luogo meno adatto considerate le bellezze paesaggistiche” il parere dell’ex premier che ha confermato la disponibilità del Pd a sostenere la battaglia contro la discarica.

 

San Cataldo

Appena giunto a “Un posto tranquillo” di San Cataldo, il primo ristosolidale di Italia che già da tre anni promuove l’inclusione sociale di persone fragili attraverso la ristorazione di qualità, Matteo Renzi ha voluto innanzitutto assistere alla preparazione del flambé di frutta preparato da uno dei ragazzi e lo ha poi assaggiato insieme ad altri piatti di pesce.

San Cataldo

“Ho visto un luogo pieno di gioia, energia, bella gente come voi e con un sacco di progetti”. Il segretario del Pd è rimasto particolarmente colpito dal sorriso, dalla professionalità e dalla competenza di questi ragazzi che gestiscono un punto dove “non solo si mangia ma ci si nutre anche di valori e di speranza. Un posto meraviglioso, una delle grandi storie di successo del terzo settore”.

 

Palermo

Nel pomeriggio Matteo Renzi è arrivato a Palermo per due incontri. Il primo con Alice, la figlia di Libero Grassi, e i ragazzi di Addiopizzo, l’associazione che in questi anni si e’ impegnata con grande forza e coraggio sul fronte della lotta al racket delle estorsioni mafiose.

 

Il secondo all’Istituto Giovanni Falcone allo Zen, una delle scuole più difficili d’Italia, oggetto di continui atti vandalici, dove qualche mese fa fu danneggiato il busto marmoreo di Falcone all’interno dell’istituto.

 

Presente all’incontro con la figlia dell’imprenditore ucciso dalla mafia nel ’91 per essersi ribellato al racket delle estorsioni e con una rappresentanza di Addiopizzo, che ha chiesto al leader Pd liste pulite alle prossime elezioni, anche il sindaco di Palermo Leoluca Orlando.

Addiopizzo

“Un intero popolo che non paga il pizzo è libero – ha detto Renzi – Particolarmente oggi 26 anni dopo quell’intervista di Libero Grassi alla trasmissione televisiva ‘Samarcanda’, e due giorni dopo gli arresti qui a Palermo, c’è la necessità di continuare a insistere per la legalità e contro ogni tipo di mafia”.

 

Per il segretario Pd l’incontro con Alice Grassi è stato importante anche da un punto di vista personale perché, come ha spiegato lui stesso, quell’intervista andata in onda quando lui era ancora uno studente sedicenne di liceo non è stato più dimenticata. “Questa famiglia rappresenta un pezzo di storia del Paese, non soltanto di Palermo”.

 

Più tardi Renzi ha raggiunto l’Istituto scolastico Falcone. Qui, insieme alla preside Daniela Lo Verde, si è prima fermato davanti al busto marmoreo del magistrato oggetto la scorsa estate di un atto vandalico. Poi ha incontrato gli studenti per affrontare con loro le criticità della scuola ma anche per ascoltare i tanti progetti di legalità e di inclusione che coinvolgono i ragazzi disagiati del quartiere.

Liceo Falcone

Tra questi, il progetto di doposcuola dell’associazione “Bayty Baytik” con la collaborazione dei carabinieri della stazione dello Zen guidata dal maresciallo Davide De Novellis che diventano maestri di scuola e di legalità. All’ex premier la dirigente scolastica ha spiegato che “i nostri figli sfogano la rabbia con i genitori, i ragazzi lo fanno qui con noi che siamo il loro punto di riferimento. Questi bambini e ragazzi – ha detto Lo Verde – hanno bisogno di essere abbracciati costantemente”.

 

È stato poi il turno di Salvo, bimbo dell’istituto, che ha scritto e letto un messaggio al segretario Pd: “Sono stanco di vedere il mio quartiere sporco e abbandonato, di vedere macchine bruciate. Io vorrei vedere parchi e alberi per i bambini e più opportunità di lavoro per tutti”. “Non sono qui per fare promesse ma prendo un impegno – ha assicurato Renzi – Non c’è nessun Pil che ci salverà.

 

È il momento di dire che non serve a niente aumentare il Pil se non investiamo nella scuola e nel capitale di ricerca. Nella prossima legislatura metteremo la scuola non semplicemente al centro del dibattito politico, ma al centro del villaggio. Questo significa che la scuola deve essere il posto più bello, deve essere fisicamente centrale nella discussione e nella vita di un territorio. Dirlo allo Zen ha un valore doppio”.

 

Marsala

L’ultima tappa della prima giornata è a Marsala per una visita privata alle Cantine Donnafugata dell’imprenditore Rallo, azienda vitivinicola che più danno lustro a questa terra, puntando su qualità, coraggio e creatività, divenuta punto di riferimento per tante realtà del settore del vino.

Marsala

“L’Italia è divisa in due molto più di prima – ha detto Matteo Renzi a Marsala visitando questo luogo d’eccellenza – Ci sono province dove le aziende non trovano persone per lavorare e altre dove il dramma della disoccupazione porta all’abbandono dei territori, a lasciare la Sicilia, la Calabria e le altri regioni meridionali.

 

Occorre, quindi, un piano d’investimento che sia serio, keinesiano, che permetta di vedere dei risultati concreti. Tale almeno da restituire maggiore uniformità e ridurre la forbice tra Nord e Sud”.