Treno Pd in Campania: il sud che cresce e innova

Treno Pd in Campania: il sud che cresce e innova. Nel settimo giorno di viaggio il Treno PD ha salutato la Calabria con una visita mattutina a un luogo altamente suggestivo come il Santuario di San Francesco a Paola. Da lì il treno ha raggiunto il sito archeologico di Paestum, ha deviato per la Basilicata in direzione Tito, provincia di Potenza, e ha fatto rientro in Campania per un’ultima tappa a Benevento. Campania che, ha detto Matteo Renzi, “con i nostri investimenti, potrà essere il punto di forza dell’Italia che riparte”.

Il Santuario di San Francesco di Paola

Treno Pd Santuario Paola 7Con la visita al santuario di San Francesco di Paola (CS), il treno Pd ha salutato ieri la Calabria. Il santuario è meta di pellegrinaggi da tutt’Italia e non solo. Tra i luoghi simbolo di questo luogo sacro, la nicchia che conserva la bomba inesplosa lanciata dai tedeschi nel 1943, la Fonte della Cucchiarella che il santo fece sgorgare dal suo bastone per dissetare gli operai che nel ‘400 lavoravano nell’area e l’antico romitorio costruito dal santo e dai suoi primi seguaci nel 1452.

#iononmollo è volersi costruire un futuro nella propria terra

Matteo Renzi a Paola ha visitato il santuario e salutato alcuni ragazzi del Pd locale che ieri indossavano una maglietta con su scritto #iononmollo, a significare la determinazione dei giovani a volersi costruirsi un futuro qua, nella loro terra. Il segretario del Pd ha ribadito la necessità di un ulteriore e rapido ammodernamento del sistema dei trasporti in questa regione, specialmente quello ferroviario che ad oggi condanna i calabresi a un destino da cittadini di serie B.

Statale 106: inizio lavori a gennaio 2018

Bene il completamento della Salerno-Reggio Calabria, bene i soldi messi sulla statale 106 e su altre tratte locali ma, “bisogna fare ancora di più”. Renzi, che a Catanzaro Lido aveva incontrato l’imprenditore Astaldi, vincitore dell’appalto per la statale 106, ha garantito che i lavori partiranno nei primi mesi del 2018. Per quanto riguarda il turismo, “destagionalizzare” è la parola d’ordine per far crescere le presenze in luoghi marittimi come Paola anche in stagioni diverse dall’estate.

 

Paestum, simbolo di ciò che vogliamo fare nel futuro

Treno Pd Paestum 10La tappa di Paestum inizia con un incontro estemporaneo in treno con alcune donne del comitato che si batte contro l’ampliamento dell’impianto di compostaggio di Battipaglia dove insistono anche altri 6 impianti di trattamento dei rifiuti. Poi, accolto dal governatore campano Vincenzo De Luca, Matteo Renzi a Capaccio Paestum, “simbolo di quello che vogliamo fare per il futuro”, ha raggiunto il Parco archeologico, patrimonio dell’Unesco, diretto da Gabriel Zuchtriegel nominato nel 2015 durante il governo dei Mille Giorni.

Un viaggio in treno per riallacciare un legame con la gente in carne e ossa

All’interno della Basilica paleocristiana il sindaco Franco Palumbo ha presentato la XX edizione della Borsa Mediterranea del Turismo in corso da giovedì a domenica e incontrato. Due le richieste avanzate dal primo cittadino: un sottopassaggio per collegare le due parti di città divise dall’eliminazione del passaggio a livello lungo la ferrovia e un collegamento tra la fascia costiera, vero motore economico della zona, e i borghi dell’entroterra. “Il sottopassaggio lo finanziamo subito” l’impegno assunto dal governatore De Luca che nel suo intervento ha sottolineato l’importanza del viaggio in treno per riallacciare un legame con la gente in carne e ossa, con l’Italia reale. Poi gli straordinari numeri del turismo campano tra cui spicca il 23% in più di traffico aereo realizzato a Capodichino.

Un piano per trattenere in Italia i giovani

Il presidente ha elencato le cose fatte, come l’ArcheoTreno, quelle in corso (mare balneabile lungo tutta la costa, arterie di grande viabilità) e quelle da fare: ancora più infrastrutture e un sistema aeroportuale unico regionale con l’obbiettivo, su Salerno, di portare 3,5 milioni di passeggeri su quello scalo. Vincenzo De Luca ha inoltre ricordato la proposta lanciata un anno fa di un Piano per il lavoro al Sud anche per trattenere in Italia i ragazzi che si formano in Italia.

Prima di entrare nel merito dei temi sollevati, Matteo Renzi ha scherzato con De Luca sulle mozzarelle che il governatore gli portava sempre a Palazzo Chigi. Al riconoscimento del grande lavoro svolto finora, sono seguiti gli obbiettivi da fissare per il futuro.

Investire sull’archeologia per investire sul futuro

“Investire sull’archeologia per investire sul futuro sembra una contraddizione in termini – ha detto il segretario – ma è la forza del Pd contro la superficialità di chi crede alle scie chimiche e vuole vietare i vaccini”. Matteo Renzi ha parlato del legame particolare che ha con questa terra dove il padre, negli anni ’80, faceva il rappresentante di utensili di legno. Ha rivendicato il successo della strategia culturale messa in campo durante il governo dei Mille Giorni, ha sottolineato gli ottimi dati Istat su ordini e fatturato industriale e fissato il grande obbiettivo che il Partito Democratico ha per la prossima legislatura: dare lavoro ai giovani e ridarlo ai 50enni che lo hanno perso.

 

Tito, la capacità di crescere e innovare

Dopo la visita di sabato a Matera, per la terza tappa il treno è tornato in Basilicata. Ieri è stata la volta della provincia di Potenza e dell’incontro con i giovani ricercatori lucani e le delegazioni dei lavoratori della zona. Ricerca, innovazione, Sud, giovani, ambiente e cambiamenti climatici i temi affrontati durante la visita ai laboratori del Cnr nella zona industriale di Tito, una delle eccellenze di una regione che in questi anni sta puntando moltissimo su ricerca e innovazione. “Il futuro del Paese passa dalla capacità di saper innovare” ha detto Matteo Renzi a Tito da dove ha lanciato un invito a smetterla con la retorica dei “cervelli in fuga”. La ricerca non ha bisogno di retorica ma di assumere nuovi ricercatori e di stabilizzare quelli precari.

 

Renzi  a Benevento: “Dignità del lavoro significa, oltre al salario, un ruolo nella società”

La giornata di mercoledì è terminata a Benevento, a Ponte Valentino, con una visita, a tarda sera, all’ASI, il consorzio di marchi della zona industriale che comprende tra gli altri Rummo, Augusta, Westland. Tutte aziende duramente colpite dall’alluvione del 2015. Qui le imprese economiche e produttive del Sannio hanno descritto una situazione in ripresa nonostante la calamità di due anni fa per la quale alcune aziende attendono ancora una parte di indennizzi. Indennizzi che all’epoca dell’alluvione il governo dei Mille Giorni aveva stanziato e che ora tocca alla Regione incrementare.

Bisogna accelerare gli interventi sulla rete stradale e ferrovuiaria al Sud

Vibrante l’intervento del deputato locale Umberto Del Basso De Caro che ha invitato i presidenti della Confindustria e dell’Ance della Campania a riconoscere l’entità degli aiuti ottenuti dal governo Renzi. Ma non sono solo i soldi che le imprese del beneventano invocano. C’è anche la richiesta di ridimensionare la burocrazia, accelerare i tempi che talvolta anche il codice degli appalti contribuisce ad allungare e intervenire sulla rete stradale e ferroviaria.

C’è ancora una distanza abissale tra Nord e Sud

Nel suo saluto finale Matteo Renzi a Benevento ha ammesso di aver comunicato troppo poco le molte cose fatte con il suo governo. “Quando siamo arrivati nel 2014 l’Italia giocava nel campionato di quelli che lottano per salvarsi. L’austerity stava uccidendo il paziente. Oggi da -2% di Pil siamo passati al +2%”.

Ma non basta, perché c’è ancora “una distanza abissale tra Nord e Sud”. Ma mentre per il M5S questa distanza si colmerebbe con un po’ di assistenzialismo per tutti, il Pd crede nella dignità del lavoro, “che non è solo avere un salario ma avere un ruolo nella società”.